Data: 18 Giugno 2027
Il deposito
Il 5 ottobre 2026 Giorgia Meloni ha depositato all’EUIPO la domanda di marchio sonoro n. 019431219. Si tratta di un file audio di circa quattro secondi in cui pronuncia due volte la frase «Io sono Giorgia Meloni». La pratica risulta attualmente «oggetto di esame» e non è ancora registrata.
La domanda rivendica le classi 9 (contenuti multimediali scaricabili), 41 (attività culturali, eventi, editoria) e 45 (organizzazione di manifestazioni politiche). È intestata alla persona fisica ed è stata curata da professionisti specializzati in proprietà intellettuale.
Cosa è un marchio sonoro
Il Regolamento (UE) 2017/1001 sul marchio dell’Unione consente di registrare segni costituiti esclusivamente da un suono o da una combinazione di suoni, rappresentabili tramite file audio (di norma in formato MP3). Non esiste un «marchio di voce» in senso assoluto: si protegge una sequenza sonora specifica, per determinati prodotti e servizi, come segno distintivo.
Cosa protegge e cosa non protegge
Un marchio sonoro registrato consente di vietare l’uso non autorizzato del segno depositato (o di segni confondibilmente simili) nel commercio, per i prodotti e servizi coperti. Può quindi risultare utile contro usi commerciali che sfruttino quella sequenza in contenuti multimediali, eventi o attività culturali.
Non attribuisce un monopolio sulla voce della persona, non impedisce la clonazione vocale tramite intelligenza artificiale e non blocca automaticamente i deepfake non commerciali. La tutela penale contro i deepfake vocali è regolata da norme diverse (in Italia, tra l’altro, dall’art. 612-quater c.p. introdotto dalla L. 132/2025). Il marchio resta uno strumento di proprietà intellettuale, soggetto ai requisiti di distintività, uso nel commercio e rischio di decadenza per non uso.
Precedenti e procedura
Negli ultimi mesi altri soggetti hanno depositato marchi sonori basati sulla propria voce (tra cui il doppiatore Luca Ward e la cantante Giusy Ferreri). La procedura EUIPO prevede esame formale e sostanziale, pubblicazione e possibile opposizione. Solo dopo la registrazione il segno ottiene la protezione decennale, rinnovabile.
Perché è rilevante per le imprese
Il caso evidenzia come i marchi sonori possano essere utilizzati per proteggere elementi di identità (jingle, suoni distintivi, sequenze vocali riconoscibili) in un contesto in cui l’intelligenza artificiale rende più semplice replicare audio. Per aziende, creator e brand può rappresentare uno strumento aggiuntivo, da valutare insieme ad altre tutele (diritto d’autore, contratti, misure specifiche contro i deepfake).
Se stai valutando la registrazione di un marchio sonoro o di altri segni non tradizionali, è utile verificare in anticipo distintività, classi di Nizza e strategia di deposito.
Perché affidarsi a uno Studio specializzato?
Un errore nella rappresentazione del segno sonoro, nella scelta delle classi o nella valutazione della distintività può portare al rifiuto della domanda o a una protezione debole. Lo Studio CELSUS ti segue in tutte le fasi, riducendo rischi e tempi.
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N.B. Le rappresentanze presso l'U.I.B.M. (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi), le consulenze legali, le cause di contraffazione, vengono esclusivamente seguite e curate da professionisti iscritti ai rispettivi albi professionali.